Al termine della sofferta vittoria contro l’Invicta Brindisi, Max Morè ha analizzato una gara tutt’altro che semplice, vinta 94-90 dopo un tempo supplementare.
«Temevo questo match perché sapevo che sarebbe stato particolare: dopo una lunga pausa, la ripresa assomiglia sempre a una prima giornata, non sai mai davvero cosa aspettarti. E infatti abbiamo faticato soprattutto in difesa, perché contro l’Invicta non abbiamo difeso praticamente mai».
Nonostante le difficoltà, la squadra ha trovato la forza di reagire:
«Siamo stati bravi ad andarli a riprendere e poi a vincere ai supplementari, anche se nei tempi regolamentari abbiamo sbagliato tanti palloni. Dobbiamo essere più squadra e lavorare molto di più nella fase difensiva».
Morè sottolinea comunque il valore del risultato:
«Portare a casa una partita iniziata così male è un segnale importante: solo una grande squadra riesce a farlo. La reazione finale è stata positiva, ma se continuiamo così, soprattutto dietro, sarà difficile raggiungere il nostro obiettivo».
Infine, un passaggio sulle attenuanti e sul futuro immediato:
«Le attenuanti ci sono, perché non è semplice riprendere dopo tre settimane di stop. Ora però dobbiamo rimboccarci le maniche, lavorare e andare avanti. Pensiamo alla sfida di Taranto».



