L’analisi del coach della Studio3A Seagulls Monopoli dopo la sconfitta contro la Duma Bari
La Studio3A Seagulls Monopoli esce sconfitta dal parquet di Bari contro la Duma al termine di una gara intensa e combattuta, che lascia però grande amarezza. A fine partita coach Max Morè ha analizzato con lucidità quanto accaduto, sottolineando gli episodi chiave e la necessità di una crescita mentale della squadra. “Abbiamo giocato discretamente bene nei primi due quarti – ha dichiarato Morè – ma l’espulsione di Magarinos ha cambiato tutto. Da quel momento l’atteggiamento arbitrale è mutato, hanno iniziato a fischiarci contro in maniera sistematica, e noi ci siamo innervositi, perdendo fluidità in attacco. Nonostante ciò, una loro ingenuità all’ultimo secondo ci avrebbe potuto regalare la vittoria con i tiri liberi di Ostuni, ma purtroppo ne abbiamo realizzato solo uno su tre. È un peccato, perché quella era l’occasione per chiudere la partita”. Il tecnico non ha nascosto la delusione per la seconda parte di gara: “Abbiamo commesso troppi errori, perso palloni banali e difeso male. Nel supplementare ce la siamo giocata punto a punto, ma si è trattato soprattutto di gestire i falli sistematici. A prescindere dagli episodi, va detto che abbiamo perso male, perché certe cose non devono accadere. Dobbiamo imparare a fronteggiare meglio questo tipo di situazioni e non perdere mai la testa e la bussola”. Morè ha poi evidenziato come l’assenza di un solo elemento non debba essere utilizzato come alibi: “La mancanza di Roberto Rollo si è sentita, perché è un giocatore che ci dà equilibrio. Ma non possiamo permetterci di dipendere da un singolo elemento: serve maturità collettiva, capacità di reagire e di mantenere la calma anche nei momenti più difficili”. Il coach ha concluso con un messaggio chiaro: “Questa partita deve farci riflettere. Non basta giocare bene a tratti, bisogna avere continuità e solidità mentale. Solo così potremo crescere e affrontare con maggiore consapevolezza le sfide che ci aspettano”. Ora, l’obiettivo è quello di trasformare questa battuta d’arresto in un’occasione di crescita, consapevoli che il campionato è ancora lungo e che la squadra ha tutte le qualità per rialzarsi.



